Quando si parla di digitalizzazione aziendale, si pensa spesso a CRM, Business Intelligence, Intelligenza Artificiale, ERP evoluti.
Molto più raramente si guarda invece a quelli che sono i processi amministrativi quotidiani, dove spesso si nascondono le inefficienze più grandi.

Uno dei colli di bottiglia più sottovalutati nelle aziende è infatti la gestione dei DDT passivi e la riconciliazione fattura–DDT–ordine.

Come funziona oggi in molte aziende

In moltissime realtà il processo è ancora questo:

  • i DDT arrivano in formato cartaceo
  • vengono scansionati
  • i dati vengono inseriti manualmente a gestionale
  • i documenti vengono archiviati tra cartelle, email e archivi fisici
  • qualcuno deve poi riconciliare tutto con fatture e ordini

Si tratta di un processo che, nella pratica, è:

  • lento
  • oneroso per l’azienda
  • completamente manuale
  • spesso non conforme a livello di conservazione documentale
  • distribuito su più piattaforme, senza un repository unico consultabile

A questo si aggiunge un altro aspetto: il tempo delle persone.
Molte risorse amministrative passano ore ogni settimana a svolgere attività ripetitive di inserimento dati, controllo e ricerca documenti, attività che non generano valore ma sono solo necessarie per far funzionare il processo.

Il problema non è il DDT. È il processo.

Il punto non è il documento di trasporto in sé, ma tutto il processo che gli ruota intorno:
acquisizione, inserimento dati, controlli, riconciliazioni, archiviazione, ricerca.

Quando questi passaggi sono manuali e scollegati tra loro, l’azienda perde:

  • tempo
  • controllo
  • tracciabilità
  • efficienza
  • e, spesso, anche denaro (tra errori, ritardi e attività amministrative ripetitive)

Oggi questo processo può essere automatizzato

Oggi, grazie all’Intelligenza Artificiale applicata al ciclo passivo, questo processo può essere completamente digitalizzato e automatizzato.

In concreto, un sistema di questo tipo permette di:

  • acquisire i DDT con una semplice foto, scansione o caricamento massivo
  • estrarre automaticamente i dati dai documenti (fornitore, data, numero DDT, articoli, quantità, ecc.)
  • inviare i dati all’ERP aziendale senza inserimento manuale
  • riconciliare automaticamente DDT, fatture e ordini
  • archiviare tutti i documenti in conservazione digitale a norma di legge
  • avere un repository unico dove tutti i documenti sono ricercabili e consultabili in pochi secondi

Il tutto creando un flusso automatico e continuo tra documenti, dati e gestionale aziendale.

Il vero beneficio: organizzativo, non solo tecnologico

Quando si parla di questi progetti si pensa subito alla tecnologia, ma il vero cambiamento è organizzativo.

I benefici principali sono:

  • meno attività manuali ripetitive
  • meno errori di inserimento dati
  • meno tempo perso nella ricerca dei documenti
  • più velocità nella registrazione e nei controlli
  • maggiore tracciabilità di tutto il ciclo passivo
  • archiviazione conforme a norma di legge
  • più tempo per le persone da dedicare ad attività a maggior valore

In altre parole, non si tratta solo di “digitalizzare dei documenti”, ma di ripensare e semplificare un intero processo aziendale.

Il tema del ROI

Un aspetto molto interessante di questi progetti è il ritorno sull’investimento.

A differenza di altri progetti IT più complessi, qui si va a intervenire su attività amministrative ripetitive che vengono svolte tutti i giorni, per tutti i documenti.

Questo significa che il risparmio di tempo è immediato e continuo, e di conseguenza anche il ROI tende ad essere rapido, perché:

  • si riducono le ore di data entry manuale
  • si riducono gli errori
  • si riducono i tempi di gestione e registrazione
  • si riducono i costi legati alla gestione cartacea e agli archivi fisici

La vera domanda

La vera domanda oggi non è più se abbia senso digitalizzare questi processi.
La tecnologia esiste già, è matura ed è integrabile con i gestionali aziendali.

La vera domanda è un’altra:

Quanto tempo un’azienda può permettersi di continuare a gestire manualmente questi processi?

Perché spesso la vera inefficienza non è nelle grandi decisioni strategiche, ma nelle piccole attività ripetitive che, sommate ogni giorno, diventano un costo nascosto enorme per l’azienda.

Ed è proprio lì che la digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale possono fare la differenza, in modo concreto e misurabile.

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